" Ciò che può essere mostrato non può essere detto."

L. Wittgenstein

"Amo la pittura come amo la vita. È nata come un giuramento dell'aria che respiro perchè mi riempisse di un'iniziazione angelica e demoniaca allo stessp tempo, per nutrire i miei giorni di immagini stupende da scoprire come occhi avidi e gelosi, meravigliosamente gelosi. È stata la più grande gioia che ho vissuto ridendo e piangendo, salendo una lunga scala di cui ancora non ho trovato l'ultimo scalino".

 

È così che si desccrive la pittrice Grazia zuccoloto.

 

Grazia attraverso la sua audacia e ironia ci propone una selezione di opere degli ultimi cinque anni. Nei suoi quadri ritroviamo la serenità e l'ironia che la frenesia quotidiana e il momento storico nel quale viviamo ci fanno dimenticare.

 

La serenità di frammenti di dolce vita che lei ci racconta, racchiude figure originali e rafinatezze compositive, manifestazione della sua grande capacità di stupirsi e provare e destare meraviglia.

 

Le sue opere rappresentano momenti della vita di ognuno fanno ricordare la gioia nella semplicità della vita, anche se semplice non è lo studio e la ricerca che permette la realizzazione del suo lavoro, spesso permeato da riflessioni travagliate che la portano a rappresentare i suoi pensieri onirici con molto rigore, dove l'atto creativo scaturisce dall'ordine meticoloso, imperativo categorico della fantasia.